STAI LEGGENDO

Un trapianto di midollo a otto mesi di vita

Un trapianto di midollo a otto mesi di vita

Un trapianto di midollo a otto mesi di vita

Filippo, il bambino di otto mesi affetto da una malattia rara, la linfoistiocitosi emofagocitica, ha ricevuto le cellule ad inizio gennaio. Il trapianto di midollo è durato dieci minuti, effettuato con una siringa di liquido. Adesso bisogna aspettare circa cento giorni per verificare che le cellule abbiano attecchito, assimilate dal corpo.

La gioia condivisa su Facebook

La storia di Filippo è stata seguitissima su Facebook, dove la sua mamma ha creato la pagina “Un dono per Filippo” che ha tenuto col fiato sospeso i moltissimi followers e sostenitori. Tanti gli incoraggiamenti ricevuti da mamma Serena, da parte di tutti quelli che hanno atteso e sperato con lei. Con una frase postata proprio sulla pagina “Ecco fatto. Tra le 23.30 e le 23.40 è avvenuto il mio trapianto. 10 minuti in una siringa di liquido rosa” è esploso anche il sollievo delle persone. “I followers di Filippo su Facebook sono rimasti in piedi tutta la notte incollati alla pagina fino a che non hanno ricevuto la buona notizia” dicono da ADMO Lombardia.

Il trapianto a Brescia

La sacca con il midollo del donatore è arrivata all’aeroporto di Milano Linate e da lì è stata trasportata agli Spedali Civili di Brescia. Qui il laboratorio ha valutato il tipo di lavorazione a cui sottoporre il midollo per renderlo il più possibile adatto al corpo del bambino. Filippo è infatti affetto dalla linfoistiocitosi emofagocitica Hlh, un disordine legato alla attivazione e proliferazione incontrollata delle cellule macrofagiche che difendono il corpo da agenti esterni. Questa malattia rara colpisce un neonato su 50mila, per una decina di casi all’anno in Italia. Anche l’appello dell’AILE,  Associazione Italiana Linfoistiocitosi Emofagocitica – Progetto Hlh, aveva fatto appello su Facebook per trovare un donatore compatibile.

 

Donare, donare sangue, plasma, midollo. Quante volte possiamo salvare una vita dando così poco? Non dovrebbero servire storie come quella di Filippo, non sentiremmo il bisogno di raccontarle, se ognuno di noi donasse qualcosa che, per alcuni, può rivelarsi vitale. Siamo pronti ad accoglierti, come sempre, in sede Avis Provinciale, Piazzetta Avis 1 a San Zeno, per darti tutte le informazioni che ti servono.

 

Leggi anche:
Nuova risonanza magnetica pediatrica all’Open Day AIL. Scopri di più, clicca qui.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ARTICOLI CORRELATI

INSTAGRAM
Segui il nostro profilo