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Un’alimentazione sana per un cuore sano

Un’alimentazione sana per un cuore sano

alimentazione sana

Essere in buona salute è il principio cardine anche per essere un buon donatore di sangue. Del resto l’avisino, nel compiere il proprio gesto di generosità con consapevolezza, assume precise responsabilità verso sé stesso e verso il ricevente.

E per vivere bene l’alimentazione è certamente di fondamentale importanza. Un’alimentazione sana è il presupposto per un cuore sano. Già nel 1850 il filosofo Féuerbach scriveva che “l’uomo è ciò che mangia”.

Certo non avrebbe mai immaginato che, centocinquant’anni dopo, il suo pensiero avrebbe avuto una controprova scientifica. Proprio intorno al quesito “Perché l’uomo è ciò che mangia?” si è infatti sviluppata una delle aree più affascinanti e promettenti della ricerca biomedica e oggi l’alimentazione è al centro delle attenzioni dei singoli individui come dell’intera comunità scientifica.

L’alimentazione è oggi il caposaldo della prevenzione del cancro e delle malattie più gravi del mondo occidentale.

Oggi sappiamo molto di più dei legami tra cibo e malattia. Il percorso degli ultimi anni può essere così riassunto: dalla classica dietologia proibizionista (evitate i cibi che fanno male) si è passati alla nutrizione consigliata (assumete i cibi che fanno bene) e infine alla nutrigenomica (assumete quei cibi che fanno bene proprio a voi).

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Avis si assume il compito di permettere al donatore di vivere in modo sano e di procedere al gesto del dono del proprio sangue.

Non si impongono diete, non è compito o desiderio di Avis. Tuttavia si forniscono utili indicazioni per una alimentazione sana, per un’educazione al buon gusto nello scegliere i cibi migliori, come consumarli, quando ed in quale quantità.

E non deve apparire superfluo tornare periodicamente su questo argomento. Nel nostro Paese la non corretta alimentazione è fonte di notevoli problemi medici, nonostante l’Italia sia la patria della dieta mediterranea, universalmente riconosciuta come la migliore del mondo.

Ed anche il mondo avisino se ne sta accorgendo. Il numero di possibili donatori ritenuti non idonei per una dieta quotidiana non in grado di garantire il benessere è in aumento.

Abituarsi ad una alimentazione sana non pregiudica i piaceri della gastronomia. È piuttosto un modo di volersi bene e, per i donatori, di rispettare gli altri.

Il Ministero della Salute indica quattro strumenti di promozione della salute:

  • donazioni di sangue;
  • stili di vita: corretta alimentazione e dissuasione dal fumo;
  • campagna informativa ed educativa sull’aids;
  • donazione di organi.

 

Tali obiettivi sono considerati dal Ministro della Salute prioritari per il nostro Paese.

 

La consapevolezza che tale campagna coinvolge direttamente l’Associazione del Volontariato del Sangue e l’AIDO ha indotto il Servizio Trasfusionale ed il Servizio di Dietologia dell’ASST Spedali Civili in collaborazione con Avis Provinciale a produrre degli allegati a La Goccia con lo scopo di informare, comunicare ed educare la popolazione sensibilizzandola nell’adozione di un corretto modello alimentare per ridurre i fattori di rischio e per mantenere e migliorare il proprio stato di salute.

Vivi sano e mangia bene.

È il richiamo al nesso causa-effetto tra alimentazione e salute, rivolto a tutta la popolazione in generale e in particolare a giovani, donne/mamme e soggetti a rischio, promosso dalla campagna di informazione del Ministero a fronte dell’aumento del 25% dell’obesità in Italia. Evitare gli eccessi alimentari, curare una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita non sedentario combattono l’insorgenza delle patologie collegate ad una cattiva alimentazione come i rischi cardiovascolari, l’obesità, il diabete.

L’essere umano, infatti, è “programmato” per ottimizzare in senso nutrizionale tutti gli alimenti. Inoltre è dotato di un sistema di bilancio energetico tarato in maniera da ridurre il dispendio, accumulando riserve da utilizzare in periodi di eventuale carenza di apporto. Oggi, però, mangiare è anche qualcosa di più complesso. Oltre ai bisogni fisiologici, sono messi in gioco anche meccanismi più profondi legati alla sfera psichica e alla percezione di sé stessi, ai rapporti con la famiglia e con la società.
Specie nel mondo occidentale, infatti, la funzione primaria del cibo è stata messa in secondo piano. La scelta di che cosa, come, quando, quanto mangiare è diventata più un fatto di cultura e di relazioni sociali che il soddisfacimento di un bisogno naturale. Dove il cibo non manca, chi lo produce combatte una lotta senza quartiere per conquistare i gusti del pubblico.

L’importanza di una alimentazione sana.

Le abitudini alimentari sono spesso condizionate da mode, modelli e prodotti che propongono, attraverso messaggi mediatici negativi e con scopi diversi da quello della tutela della salute, scelte qualitative e quantitative non adatte o addirittura tossiche per il nostro sistema fisiologico. Un numero sempre più elevato di persone soffre, infatti, di patologie gravemente invalidanti, o direttamente causa di morte, collegate a comportamenti alimentari scorretti e ad un’alimentazione squilibrata. Attuare una efficace strategia di educazione alimentare per modificare comportamenti errati e promuovere un’alimentazione più sana, varia e bilanciata rappresenta il mezzo di prevenzione ideale e il più efficace per preservare e migliorare lo stato di salute degli individui e della popolazione in generale.

Clicca qui per scaricare il pdf informativo “Un’alimentazione sana per un cuore sano” di Avis Provinciale Brescia.

Leggi anche:
Donazione e alimentazione sana, quali sono le regole da seguire? Scopri di più, clicca qui.

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