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A scuola con Avis per una formazione di qualità sui valori del volontariato

A scuola con Avis per una formazione di qualità sui valori del volontariato

Esiste ormai da tempo un rapporto speciale tra Avis e mondo della scuola. Come molti sanno, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha stipulato con Avis un Protocollo d’Intesa. Nel Protocollo, rinnovato per 3 anni nel 2018, si riconosce che l’Associazione “promuove interventi volti a sensibilizzare i giovani verso i temi della solidarietà e del dono al fine di svilupparne la disponibilità all’impegno responsabile in azioni di volontariato, anche attraverso forme di associazionismo”.

 

Nella Provincia di Brescia questo impegno si traduce ormai da alcuni anni in molte iniziative rivolte alla scuola, in particolare con il servizio “Piacere: Avis”. Grazie a questa iniziativa Avis Provinciale Brescia accompagna a scuola i volontari delle 102 sezioni che pongono un’attenzione particolare verso il mondo scolastico e vogliono raccontare l’Associazione agli studenti. Il progetto è offerto da Avis Provinciale Brescia in collaborazione con il Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Sociale (CESVOPAS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lo scopo di questa alleanza è quello di portare nelle scuole una formazione di qualità sui valori del volontariato e del dono agli altri.

La parte informativa cresce con l’età

Ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia non si parla direttamente di sangue e di donazione. Viene utilizzata una favola che parla del gesto della donazione, ambientata in un paese ritratto in bianco e nero e del suo protagonista, un contadino che ama regalare fiori rossi per colorare l’intero paese.

Con i ragazzi più grandi invece si entra sempre più nei dettagli scientifici del sangue e delle sue caratteristiche. Questi vengono trattati insieme ad altri aspetti che riguardano responsabilità, stile di vita sano, il significato dell’essere un volontario (e in particolare un volontario Avis), della donazione e dell’impegno per gli altri. Tutto ciò che costituisce i principi cardine di Avis e degli avisini.

A scuola con Avis per una formazione di qualità sui valori del volontariato

La stagione 2018/2019 di Avis a scuola

Grazie all’instancabile lavoro dei formatori, dei tirocinanti e di tutto lo “staff scuola”, durante la stagione 2018/2019 sono stati realizzati numeri da record. Numeri che ormai conosciamo e che dimostrano la fiducia costruita negli anni sul territorio. 849 alunni della scuola dell’infanzia, 2.559 della scuola primaria, 3.467 della scuola secondaria inferiore e 2.112 della scuola secondaria superiore (più diverse altre centinaia presenti ai numerosi eventi organizzati).

La proposta peer-to-peer ha accompagnato i ragazzi dell’I.I.S. Beretta di Gardone V.T. a ideare e organizzare il “Primo Torneo Avis”. Il torneo ha avuto un grande successo di partecipazione e di divertimento. I ragazzi hanno coinvolto i loro compagni del Liceo e dell’ITIS e, grazie all’auto-tassazione, hanno raccolto e donato una somma considerevole per aiutare la raccolta e la distribuzione del sangue, dono prezioso, a chi ne ha bisogno. L’attivazione e la creatività hanno anche caratterizzato le classi che hanno deciso di partecipare al concorso social #hoincontratoavis premiate il 14 maggio in Università Cattolica.

A scuola con Avis per una formazione di qualità sui valori del volontariato

L’anno scolastico 2019/2020

Anche quest’anno si rinnova la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale e sempre più stretto è il rapporto con le associazioni gemelle, specialmente AIL ma anche AIDO e ADMO, per sensibilizzare agli stili di vita sani e alla cura di sé, per donare e prendersi cura anche della salute e del benessere dell’altro che è accanto a noi. Sempre maggiore poi è l’impegno verso i giovani universitari.

 

Come recita il Protocollo Nazionale MIUR-Avis, l’Associazione “promuove la cultura della solidarietà e lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello comunitario e internazionale” e “sostiene i bisogni di salute dei cittadini”, informandoli e facendo cultura e prevenzione. Nella Provincia di Brescia Avis lo fa con uno strumento impegnativo e importante: “Piacere: Avis”. Uno struento guardato con grande interesse anche da molte altre sezioni Avis italiane.

 

– Emanuele Serrelli

Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Sociale (CESVOPAS)

dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Coordinatore Progetto “Piacere: Avis”

 

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