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Raccolta di plasma: si avvicina l’autosufficienza in Italia

Raccolta di plasma

Sono numeri importanti ed in crescita quelli della raccolta di plasma. In Italia il 2018 ha visto un aumento delle donazioni di plasma di 4.000 kg rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 840.000 kg. Questi dati consentono di garantire più del 70% del fabbisogno per tutti i plasma-derivati necessari ai pazienti italiani.

Vuoi donare il plasma? Visita il sito di Plasma Italia, l’iniziativa del CNS in collaborazione con le Associazioni e Federazioni nazionali di donatori volontari di sangue. Clicca qui.

Anche per quanto riguarda il plasma, il sistema italiano si basa interamente su una donazione gratuita e volontaria. Come spiegato dal Centro Nazionale Sangue: “L’autosufficienza rappresenta un obiettivo strategico per il Paese, sia in condizioni normali sia nei periodi di criticità, quando elementi imprevedibili sopraggiungono a  compromettere la regolare raccolta, produzione e disponibilità del sangue e dei suoi componenti.”

 

Il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno ha sottolineato la necessità di aumentare la raccolta di circa 20.000 kg entro il 2020 per raggiungere gli obiettivi del piano. Uno sforzo che sembra essere alla portata del sistema sangue italiano in quanto sarebbero sufficienti tre donazioni di plasma in più ogni settimana in ogni centro di raccolta.

Il presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola ha inoltre aggiunto: “Le associazioni sono anche la garanzia che in Italia il sistema si mantenga etico e solidale. I farmaci plasma-derivati sono una risorsa per il Paese e devono rimanere patrimonio pubblico. Il recente articolo del New York Times sui cittadini americani poveri che vendono il plasma ci fa riflettere su quanto l’Italia sia all’avanguardia, con un sistema che tutela donatore e ricevente impedendo che il corpo umano possa essere fonte di profitto.

Dove si dona di più in Italia

Il Programma di Autosufficienza Nazionale viene presentato ogni anno dal Ministero della Salute. È stabilito in base a:

 

  • consumi e fabbisogni
  • livelli di produzione necessari
  • risorse
  • finanziamento del sistema
  • modalità organizzative
  • riferimenti tariffari
  • livelli di importazione ed esportazione eventualmente necessari

 

Quasi tutte le regioni italiane sono riuscite a mantenere gli obiettivi previsti dal Programma 2018 (scarica il pdf del Programma cliccando qui). Marche e Sicilia svettano in testa avendoli superati ampiamente. Bene anche il Friuli Venezia Giulia e la Val D’Aosta con circa 20 kg raccolti per ogni mille abitanti. Campania, Calabria e Lazio invece, nonostante l’aumento delle donazioni, sono ancora distanti dai traguardi stabiliti. Fanalino di coda del 2018 è il Molise, con meno dell’80% raccolto rispetto a quanto programmato.

Come avviene la raccolta di plasma

La procedura di raccolta del plasma viene definita donazione in aferesi. Il sangue prelevato viene scomposto per filtrazione o per centrifugazione nei suoi principali componenti, trattenendo soltanto quelli previsti e restituendo i restanti al donatore.

La donazione viene effettuata con un separatore cellulare che è dotato di un circuito monouso. Si prelevano 600 ml di plasma in circa 40 minuti. Il plasma da aferesi viene congelato e dura 2 anni. Si possono prelevare fino a 10 litri di plasma all’anno per ogni donatore.

Da qualche anno si sta diffondendo in diversi campi della medicina e della chirurgia l’utilizzo di un prodotto derivato dal sangue: il PRP. Questa sigla sta per Plasma Rich Platelets (Plasma Ricco di Piastrine). Scopri come questo prodotto viene utilizzato in numerosi ambiti della medicina moderna, clicca qui.

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