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Piacere Avis: il bilancio di fine anno

Piacere Avis: il bilancio di fine anno

Piacere Avis: il bilancio di fine anno

Sono più di diecimila (precisamente 10.213) gli studenti nella Provincia di Brescia che tra le esperienze scolastiche di quest’anno hanno incontrato Avis. Forse, viaggiando per l’Italia durante le vacanze estive, ne riconosceranno il logo sulle insegne stradali o sulle magliette di qualche festa di paese. Girandosi verso i genitori indicheranno Avis e racconteranno di aver conosciuto i formatori del servizio “Piacere Avis” e i volontari avisini.

Spiegheranno ai più grandi di aver capito perché “il sangue è vita” grazie a “Piacere Avis”.

Perché la donazione di sangue è un atto preziosissimo che costa poco a qualcuno ma che può voler dire tutto per qualcun altro. Narreranno di cosa si occupa Avis, quanto è importante fare volontariato e regalare qualcosa di sé agli altri. Comunicheranno di aver riflettuto su ciò che già da ora, studenti nel loro piccolo, possono fare per cambiare in meglio il mondo attorno a sé.

Siamo ormai a luglio, nella mente dei ragazzi la scuola è un lontano ricordo… se non hanno appena finito di sostenere gli esami! E ovviamente fatta eccezione per i compiti delle vacanze e per gli studi estivi! Ma per fortuna la scuola “lascia segni” nei bambini, nei ragazzi e nelle famiglie. E chissà quante esperienze fatte quest’anno torneranno alla mente di tutti questi giovani che nei momenti di pausa dalla scuola potranno vivere tempi importanti e fare scelte diverse!

“Piacere Avis. E tu?” è un servizio che affianca le sezioni comunali Avis della Provincia di Brescia (102 in tutto) che hanno un’attenzione particolare verso le scuole e vogliono raccontare Avis agli studenti.

È offerto da Avis Provinciale Brescia in collaborazione con il Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Sociale (CESVOPAS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Lo scopo è di portare nelle scuole una formazione di qualità sui valori del volontariato e del dono agli altri. Su richiesta delle scuole e delle sezioni comunali, i giovani formatori di “Piacere Avis” – professionisti dell’Università specificamente preparati – si muovono sul territorio per incontrare bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia fino all’università. Quando possibile li accompagnano in visite alle Unità di Raccolta, per mostrare loro dal vivo chi sono i donatori e come avviene la donazione. Altrimenti svolgono un’attività di circa due ore in classe, composta di due parti: la prima informativa, la seconda attiva.

La parte informativa cresce con l’età.

Agli studenti della scuola dell’infanzia in verità non si parla subito o direttamente di sangue. Viene raccontata invece una favola, che parla di dono, di un paese in bianco e nero e di un contadino che regala dei fiori rossi usati per colorare il paese. Con i ragazzi più grandi si entra sempre più nei dettagli scientifici del tema del sangue, ma anche negli aspetti di responsabilità, stile di vita sano, il significato di essere un volontario (e in particolare un volontario Avis), della donazione, dell’impegno verso gli altri.

Piacere Avis il bilancio di fine anno

Anche la parte attiva si modifica con l’età.

“Piacere Avis” stimola la propositività degli alunni, le loro idee e la loro voglia di fare, il loro modo di percepire problemi ed il loro impegno nel risolverli concretamente, così come il piacere nel sentirsi in grado di farlo. In questo modo Avis accompagna gli studenti ad acquisire varie competenze che riguardano la percezione delle realtà associative del territorio, il significato del volontariato, la consapevolezza e la cittadinanza attiva e solidale.

In relazione alle diverse età si propongono varie attività. Giochi, simulazioni, lavori di gruppo, produzione di cartelloni, visione e discussione di filmati e di testimonianze, tutti finalizzati all’educazione degli alunni. Le scuole superiori possono anche richiedere un percorso più articolato per un minimo di 8 studenti: il peer-to-peer che porta a ideare e realizzare un intervento in cui protagonisti sono i ragazzi.

Quest’anno la proposta peer-to-peer ha accompagnato i ragazzi dell’I.I.S. Beretta di Gardone V.T. a ideare e organizzare il “Primo Torneo Avis”, che ha avuto un grande successo di partecipazione e di divertimento. I ragazzi hanno coinvolto i loro compagni del Liceo e dell’ITIS e, grazie all’auto-tassazione, hanno raccolto e donato una somma poi donata per aiutare la raccolta e la distribuzione del sangue a chi ne avesse bisogno. Ma l’attivazione e la creatività hanno anche caratterizzato le classi che hanno deciso di partecipare al concorso social #hoincontratoavis premiate il 14 maggio in Università Cattolica.

Grazie all’instancabile lavoro dei formatori.

Ringraziamo Jean-Christophe Molino, Lara Cornali e Cristina Zaniboni, le operatrici Federica Tonoli e Elisabetta Riboli, i tirocinanti Francesca Belleri, Giulia Corti, Luca Loda, Anna Morettini e Giacomo Ronchi e tutto lo staff scuola di Avis che ha permesso di realizzare anche quest’anno numeri da record: 849 alunni della scuola dell’infanzia, 2.559 della scuola primaria, 3.467 della scuola secondaria inferiore e 2.112 della scuola secondaria superiore (più diverse altre centinaia presenti ai numerosi eventi organizzati). Sempre più stretta è la collaborazione con le associazioni gemelle, specialmente AIL ma anche AIDO e ADMO, per sensibilizzare agli stili di vita sani e alla cura di sé per donare e prendersi cura anche della salute e del benessere dell’altro che è accanto a noi.

 

Ed ora il riposo estivo. Un riposo pieno di voglia di ricominciare e di nuove idee per l’anno prossimo. Di fatto, scuole e sezioni possono già prenotarsi! Basta inviare una mail a piacereavis@avisprovincialebrescia.it.

 

– Emanuele Serrelli

Centro Studi sul Volontariato e la Partecipazione Sociale (CESVOPAS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Coordinatore Progetto “Piacere: Avis. E tu?”

 

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