“Piacere: Avis” e i giovani

“Piacere: Avis” e i giovani

Il Progetto “Piacere: Avis” di Avis Provinciale Brescia e Università Cattolica ha incontrato studenti e insegnanti in tutta la provincia (a cui si aggiungono i dati delle sezioni che autonomamente portano la loro testimonianza nelle scuole). Abbiamo stretto relazioni con altre associazioni per promuovere la cittadinanza e abbiamo aderito a progetti di altri enti per portare il messaggio avisino.

Alcune classi hanno partecipato al concorso “Voglio farlo anch’io” e hanno realizzato nuovi spot molto invitanti (visibili sulla pagina Facebook di Avis Provinciale). Altri hanno portato la loro testimonianza di volontariato e parlato “da giovane a giovane”. Con lo staff continuiamo a revisionare le attività formative e a cercare stimoli sempre più efficaci.

“Piacere: Avis” e i giovani

Ci teniamo aggiornati con le direttive suggerite da Asl Brescia. Raggiungiamo davvero tanti numeri, raccogliamo apprezzamenti e vediamo i giovani propensi a diventare donatori o ad attivarsi nella solidarietà. Accanto a questi segnali positivi, sappiamo che non possiamo fermarci; non possiamo dire che il lavoro sia finito. L’intenzione di Avis Provinciale Brescia e del Gruppo Giovani è chiara: continuare a portare Avis nelle scuole sempre più e sempre meglio. Abbiamo due direzioni di impegno davanti a noi.

 

Ci sono ancora tante scuole, tanti dirigenti, tanti giovani, tanti insegnanti a cui possiamo portare il messaggio di Avis: invitiamo le sezioni (e i loro referenti suola) a contattare le scuole della zona e a segnalarci le classi disponibili. E’ necessario farlo il più presto possibile, prima che le attività del POF riempiano tutto il tempo scolastico e che il calendario di Avis si ingolfi.

“Piacere: Avis” e i giovani

Gli interventi in classe sono paragonabili ad una lampadina che accendiamo, ma bisogna continuare a darle corrente. Con le sezioni, con gli insegnanti, abbiamo ragionato su come dare ai giovani stimoli continuativi nel tempo, perché è solo se mandiamo messaggi regolari che otterremo effetti visibili. Ecco alcune proposte emerse dai lavori di gruppo:

 

  • continuare a proporre biciclettate, gare sportive ecc.;
  • coinvolgere adulti, genitori;
  • individuare attività per i giovani che non donano ma che possono diventare volontari Avis;
  • usare i social, mandare sms;
  • creare una “Bacheca di Avis” nelle scuole del territorio e tenerla aggiornata.

 

Le gare, il concorso, i social, le testimonianze toccanti, le campagne mediatiche, le attività educative, le reti di collaborazione, tutto concorre ad invitare e a ravvivare l’attenzione degli insegnanti e dei giovani verso Avis: tanti “ingredienti” diversi chiamati a cooperare in vista dello stesso fine.

 

Per maggiori informazioni:

www.avisprovincialebrescia.it

Perché è importante iniziare a fare volontariato fin da piccoli? Clicca qui.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO

ARTICOLI CORRELATI

INSTAGRAM
Segui il nostro profilo