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La trasfusione e i gruppi sanguigni

La trasfusione e i gruppi sanguigni

La trasfusione e i gruppi sanguigni

Studiando i documenti antichi si è scoperto che già gli antichi Egizi facevano trasfusioni di sangue. Dal 1600, con la scoperta della circolazione sanguigna, furono effettuate numerose trasfusioni da animale ad animale, da animale ad uomo e da uomo a uomo. Alcune davano esito positivo, ma molte non avevano successo, spesso con esito mortale.

Non si sapeva ancora che il sangue non è uguale per tutti gli uomini. Solo nel 1901, il medico viennese Karl Landsteiner, scoprì che sulla superficie dei globuli rossi sono presenti delle sostanze particolari, che determinano il gruppo sanguigno.

Queste sostanze sono di vario tipo e variamente combinate, tanto da costruire una specie di “impronta digitale” dei globuli rossi. In base a queste sostanze il sangue si differenzia in 4 tipi principali: gruppo A, gruppo B, gruppo AB e gruppo 0 (zero).

Da allora le trasfusioni di sangue divennero un po’ più sicure, ma continuavano a verificarsi delle gravi reazioni inspiegabili. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu scoperto, studiando il sangue di una scimmia (Macacus rhesus), che sulla superficie dei globuli rossi è presente un altro fattore, che venne chiamato fattore RH.

I soggetti che possiedono questo fattore sono detti RH positivi (RH+), gli altri RH negativi ( RH-). In tutti i gruppi sanguigni ci sono sia individui RH+ che RH-.

Informati sulla composizione del sangue. Clicca qui.

I gruppi sanguigni

Gli insuccessi nelle trasfusioni erano dovuti alla presenza nel plasma di particolari anticorpi che reagiscono alla presenza di globuli rossi diversi distruggendoli, attraverso un processo detto agglutinazione, in cui i globuli rossi si attaccano l’uno all’altro e si rompono.

Gli anticorpi riconoscono come estranee le sostanze che determina il gruppo sanguigno presenti sui globuli rossi: antigeni di tipo A e di tipo BOgni individuo possiede gli anticorpi per combattere gli antigeni che non ha.

Negli individui con gruppo sanguigno A suo presenti antigeni di tipo A sui globuli rossi e anticorpi anti-B nel plasma. Negli individui con gruppo B sono presenti antigeni di tipo B sui globuli rossi e anticorpi anti-A nel plasma. Negli individui con gruppo AB sono presenti sia l’antigene di tipo A che quello di tipo B e nel plasma non è presente nessuno dei due anticorpi. Negli individui con gruppo 0 non è presente alcun antigene e nel plasma sono presenti entrambi gli anticorpi.

In caso di trasfusione il sangue può essere scambiato tra individui con lo stesso gruppo sanguigno o con gruppo compatibile, secondo questo schema.

La trasfusione e i gruppi sanguigni

Il gruppo 0 è anche detto donatore universale perché può cedere sangue a tutti gli altri gruppi, non avendo alcun antigene.

Il gruppo AB è detto ricevente universale perché può riceverlo da tutti gli altri, non avendo anticorpi.

Dal 2004, il 14 giugno, giorno della nascita dello scopritore del sistema AB0 dei gruppi sanguigni Karl Landsteiner, è una data molto speciale in quanto viene fatto coincidere con la “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue”.

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