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Il Dono…da Me a Te, la serata sul palco di Flero

Il Dono…da Me a Te, la serata sul palco di Flero

Il Dono…da Me a Te

Si è svolta lo scorso 18 gennaio presso il Teatro Comunale le Muse di Flero la serata dedicata a Il Dono…da Me a Te. L’iniziativa è nata con lo scopo di portare alla luce il mondo dell’associazionismo, del volontariato e dei volti che ne occupano un ruolo da protagonista in prima persona.

L’evento, organizzato dalle sezioni locali di Avis, AilAido, ha infatti voluto offrire la testimonianza diretta di coloro che, grazie all’aiuto delle tre associazioni, possono dire di avere sconfitto una grave malattia o, grazie al gesto della donazione, di aver aiutato a salvare una vita.

Il Dono…da Me a Te

Presenti durante la serata anche i rappresentanti delle associazioni coinvolte.

L’evento ha rappresentato un’occasione per presentare Piacere: Avis, il progetto dell’associazione rivolto agli studenti delle scuole della provincia di Brescia. “La nostra attività di sensibilizzazione nelle scuole ha dato risultati tangibili perché gli studenti riescono a comprendere l’importanza della donazione di sangue durante i nostri interventi”.

Il presidente provinciale di Ail, Giuseppe Navoni, ha commentato: “Siamo al servizio dei malati, che seguiamo nei molteplici aspetti del loro percorso di cura”.

Il consigliere regionale di Admo, Juri Senici, ha poi aggiunto: ”Admo arriva alla fine, quando tutto è stato provato e il trapianto di midollo è l’ultima possibilità”.

Alcune testimonianze che sono state raccontate nella serata di Il Dono…da Me a Te

Interpreti principali della serata sono stati infatti i testimoni di percorsi spesso difficili che hanno saputo emozionare il pubblico grazie al racconto delle loro storie di vita.

 

Andrea è donatore avisino di sangue, plasma e piastrine da oltre 20 anni. Con le sue parole ha voluto descrivere l’emozione e l’orgoglio che prova nel sapere di poter salvare una vita umana. In seguito ha voluto lanciare un appello invitando tutti i non donatori ad informarsi ed iscriversi all’associazione.

 

Il racconto di Valentina invece ha toccato altri aspetti della donazione su cui spesso non viene spontaneo riflettere. Quando aveva sei anni Valentina ha donato il midollo osseo a suo fratello. L’operazione è andata a buon fine, salvandogli così la vita. Per portarla al prelievo di midollo in ottime condizioni di salute i genitori non le hanno permesso per molto tempo di andare a scuola né di giocare con altri bambini. Nonostante possa sembrare crudele, quando Valentina è cresciuta e le è stata spiegata la situazione ha capito il perché di quelle restrizioni. Oggi si dice fiera del gesto che ha compiuto e per questo motivo vuole trasmettere al prossimo l’importanza della donazione.

 

Nicla è una giovane donna di 30 anni. Sin dalla nascita è affetta dalla fibrosi cistica, una grave malattia genetica molto diffusa in Italia che crea problemi in particolare al sistema respiratorio. Col tempo le condizioni di salute di Nicla sono peggiorate tanto che il suo caso era considerato il più grave a livello nazionale. “A 22 anni morire non è contemplato, così mi sono fatta il più bel regali che mi potessi fare”. Oggi Nicla è in grado di raccontare la sua storia grazie ad un trapianto di polmoni.

Il Dono…da Me a Te
Il Dono…da Me a Te
Il Dono…da Me a Te
Il Dono…da Me a Te

Alessandro Montresor, il bimbo affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica, è stato operato. Il padre ha donato le cellule staminali emopoietiche. Scopri di più, clicca qui.

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