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Avis Nazionale, Avis Bresciana, il futuro nella propria storia -
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Avis Nazionale, Avis Bresciana, il futuro nella propria storia

Avis Nazionale, Avis Bresciana, il futuro nella propria storia

Per i suoi primi 90 anni, Avis Nazionale ha disegnato la propria campagna informativa mediante una lunga serie di iniziative. Fra queste alcune immagini che disegnano la contemporaneità, ovvero la presenza nella nostra società come fra i donatori di uomini e donne che da tempo, spesso addirittura in seconda generazione, vivono ed operano nelle nostre comunità. Accanto, la scelta di raccontarsi nei dialetti regionali, un legame col territorio che sta alla base del radicamento associativo. Ovvero, l’idea che la propria storia sia in costante evoluzione e come il presente disegni il futuro senza dimenticare le radici del passato.

Avis Nazionale, Avis Bresciana, il futuro nella propria storia

In questa immagine, che riprende Mario Zorzi e Aldo Fedeli, Avis Bresciana si rispecchia nell’impegno che per lunghi decenni loro ed altri pionieri hanno riservato all’attività avisina. Da loro, la testimonianza che ci appartiene, l’opportunità di pensare al nostro futuro senza obliare la nostra storia. Lo ha ricordato anche lo stesso Fedeli nell’ultima assemblea del Gruppo Anziani, giunto ai 50 anni della propria costituzione dopo l’avvio sotto la tutela del primo Presidente Emanuele Tenchini.

 

Un gruppo che, in realtà, è particolarmente attivo: due volte l’anno – Pasqua e Natale – la visita a 45 soci per farli sentire ancora parte della grande famiglia avisina, la distribuzione di 5.000 depliant informativi negli studi dei medici di base e nelle farmacie della città, la celebrazione della Santa Messa per i defunti e la partecipazione con labaro a numerose manifestazioni, la presenza ai gazebi e in varie manifestazioni promozionali, nei supermercati, nelle tavolate della “Brescia In”.

 

Una presenza attiva, più che meritoria, cui essere grati, oltre alla gratitudine dovuta per decenni di donazioni. Perché, così Aldo Fedeli, “essere anziani non significa essere più vecchi o nati prima, significa invece portare dentro di sé la storia, le origini, i sacrifici dell’intera Avis Bresciana”.

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